Umberto Cavenago Giancarlo Norese


La torre dell’acqua di Crotta d’Adda sembra ricoprire un ruolo importante come oggetto d’affezione dell’intera comunità. È una torre piezometrica costruita intorno alla metà del XX secolo, con la funzione di serbatoio per l’utilizzo d’acqua di falda. La torre rappresenta un elemento funzionale che, date le sue caratteristiche morfologiche e dimensionali, si relaziona inevitabilmente con il campanile della parrocchiale e rappresenta un elemento molto evidente in antitesi con la pianura. La vicinanza con il campanile e la sua percezione a grande distanza sono nella memoria collettiva e rendono riconoscibile e identificabile da tutti il paese.

In lontananza la torre piezometrica si rivela come manufatto emergente in misura quasi pari alla torre campanaria: la sua struttura è costituita da otto pilastri in calcestruzzo armato che sorreggono la grande cisterna cilindrica, irrigiditi da quattro anelli raggiati (a ruota di carro). L’aspetto semplice e funzionale identifica immediatamente la destinazione impiantistica dell’architettura.

Conservare la torre significa conferire carattere simbolico di “landmark” a un manufatto che attualmente esprime unicamente la propria funzione infrastrutturale. La perdita (demolizione) significherebbe la cancellazione di una modalità percettiva del luogo a favore di un “maquillage” mimetico nel paesaggio e costituirebbe un fattore di omologazione. È preferibile riqualificare il manufatto esistente accentuando il suo ruolo di torre segnaletica attribuendogli la valenza simbolica di elemento di richiamo: un’archeologia industriale che indica, come un segnale, il centro del paese. Una nuova configurazione della torre, insieme a un progetto più avvolgente di una piazza condivisa, contribuirebbe a creare una nuova percezione dello spazio urbano.

La torre piezometrica è da tutelare come bene storico-documentale che, per il suo valore di “simbolo”, “monumento” o “memoria” di Crotta, deve essere assolutamente conservato. Conservala e accettarla significa preservare l’identità formale di Crotta.


Il piezometro è un dispositivo che consente di individuare la quota piezometrica di una massa liquida. Lo strumento consiste in un tubo verticale di piccolo diametro (ma abbastanza grande da evitare il fenomeno della capillarità) collegato alla condotta nella quale si vuole effettuare la misura della quota piezometrica (che equivale alla determinazione della pressione alla quale è sottoposto il liquido nella condotta medesima)

 

Un progetto di

Umberto Cavenago

Gianni Macalli

Giancarlo Norese

Perché è importante

conservare una torre